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domenica 4 maggio 2008

Ambiguità, per scelta?



La geo-politica Italiana,
specialmente a livello istituzionale, oggi è mutata verso una forma nuova,
Europea per certi aspetti, eccessivamente Americana per altri.
come si suol dire "né carne, né pesce".
Una semplificazione, che mal si addice, alla società reale sul territorio,
più complicata costituita da mille sfaccettature.

Ma torniamo indietro....

Certe volte non si ci rende conto, parlo da spettatore esterno,
quanto, un messaggio, una confluenza di idee possano danneggiare
una fazione piuttosto che un'altra, molte volte dietro una fraseologia
"giusta" intrisa di argomenti sociali, anti-conformista, si nasconde, invece,
una finalità, differente da quanto propagandato.


La cosiddetta "casta", che oggi va tanto di moda e frutta fior fior di quattrini ad i giornalisti e ai comici che ne basano libri e spettacoli, ha avuto una disfatta
solo e unicamente nell'universo appartenente alla sinistra , che coincide casualmente(?), con il target del comico Genovese.

Avrà un attinenza tutto ciò con la disfatta della sinistra, sradicata fuori del parlamento?

Le genti di sinistra, sono state condizionate dal pensiero "del comico" oppure,
la gente non si è fatta minimamente condizionare, a fronte dell'alta affluenza alle urne?

Paradossalmente le due cose non sono in contrasto....

Perché il comico Genovese, ora ha la luce dei riflettori puntati su di se, mentre pochi anni fa era denigrato da tutto e da tutti, sia dalla stampa, sia dalla classe dirigente, addirittura dalla Rai, che sospese i sui programmi.
Ora tutti lo rispettano.
cosa ne pensate?